Istanze disponibili all’interno dello sportello

Pagamento di diritti, oneri ed imposta di bollo

Elenco degli allegati e moduli compilabili

Elenco degli interventi disponibili nello sportello

Impianti per teleradiocomunicazioni con potenza in antenna superiore a 20 Watt

Descrizione dell'attività
Cos'è: 

Impianti per teleradiocomunicazioni, istanza di autorizzazione

Gli impianti di telecomunicazione trasformano un segnale elettrico in energia elettromagnetica irradiata nello spazio (antenne trasmittenti) oppure effettuano la conversione inversa (antenne riceventi). Negli ultimi anni si è assistito a un forte sviluppo di questi sistemi.
La trasmissione può essere di tipo:

  • direttivo, cioè da punto a punto
  • broadcasting, cioè da un punto emittente a molti punti riceventi.

A volte, potenze elevate generate da apparati installati a pochi metri dal suolo possono sottoporre la popolazione che vive nelle vicinanze a esposizioni eccessive.

Ripetitori radiotelevisivi

Sono impianti di tipo broadcasting e spesso hanno potenze superiori al kW. A seconda della loro quota di installazione coprono bacini di utenza che interessano anche intere  province.
Le emittenti radiotelevisive sono perciò le più critiche per l’entità dei campi elettromagnetici e l’esposizione della popolazione.

Ponti radio

Sono impianti di tipo direttivo. Usano antenne paraboliche per inviare il segnale a grandi distanze impiegando potenze in molti casi inferiori al Watt. Spesso hanno grandi dimensioni e un notevole impatto visivo, ma di solito, grazie all’elevata direttività e alle potenze impiegate, non creano problemi per la protezione ambientale e sanitaria.

Stazioni Radio Base (SRB) per la telefonia mobile 

Sono impianti di tipo broadcasting che impiegano potenze di decine di Watt e di solito interessano aree di qualche chilometro. Gli impianti di telefonia cellulare coprono in modo capillare tutto il territorio e assegnano a ogni stazione installata un’area o cella, le cui dimensioni dipendono dalla densità degli utenti. Per questo motivo le SRB sono prevalentemente installate nei centri abitati.
Le antenne delle SRB tradizionali sono generalmente montate su tralicci, sul tetto di edifici o di torri di acquedotto, a un'altezza variabile dai 15 ai 50 metri da terra. Su una stessa struttura possono essere presenti più SRB di diversi gestori (il cosiddetto co-siting).        
In alcune zone dei centri urbani, in genere sulla parete di edifici o all´interno di insegne, vengono installate SRB di piccole dimensioni, al servizio delle microcelle, per garantire la copertura nelle aree a maggior traffico telefonico. Nelle SRB sono spesso presenti parabole per i collegamenti ponti radio al servizio delle stesse SRB.

Gli interventi per i quali è necessario ottenere l'autorizzazione dell'Amministrazione competente comprendono l'installazione di infrastrutture per impianti radioelettrici  con potenza in antenna superiore a 20 Watt e la modifica delle caratteristiche di emissione di impianti esistenti (articolo 87 del Decreto Legislativo 01/08/2003, n. 259).

Ne sono esempi l'installazione  di  torri,   di   tralicci,   di impianti radio-trasmittenti,  di  ripetitori  di  servizi   di   comunicazione elettronica,  di  stazioni  radio  base  per  reti  di  comunicazioni elettroniche mobili GSM/UMTS, per reti di diffusione, distribuzione e contribuzione dedicate alla televisione digitale terrestre, per  reti a radiofrequenza dedicate alle emergenze sanitarie ed alla protezione civile, nonché per reti radio a larga banda  punto-multipunto  nelle bande di frequenza assegnate.

Le opere devono essere realizzate, a pena di decadenza, nel termine perentorio di 12 mesi dalla ricezione del provvedimento autorizzatorio espresso o dalla formazione del silenzio-assenso.

Requisiti per l'esercizio dell'attività: 

Per svolgere l’attività è necessario ottenere autorizzazione come previsto dall'articolo 87 del Decreto Legislativo 01/08/2003, n. 259.

Apertura, trasferimento o ampliamento dell'attività

Documentazione da presentare per l'inizio dell'attività, o per la modifica di sede, locali, ciclo produttivo, aspetti merceologici, ecc.

Note: 



Variazione dell'attività

Documentazione da presentare per il subingresso, la sospensione, la ripresa, il cambiamento della ragione sociale dell'attività.

Note: 

La variazione di titolarità dell'impianto deve essere comunicata entro 30 giorni (articolo 7, comma 2, della Legge Regionale 11/05/2001, n. 11).

Cessazione dell'attività

Documentazione da presentare per la cessazione dell'attività.

Note: 

La disattivazione dell'impianto deve essere comunicata entro 30 giorni (articolo 7, comma 3, della Legge Regionale 11/05/2001, n. 11).

Informazioni sull'istanza
Dove si presenta: 
Allo sportello telematico
Iter del procedimento: 

Comune di Pizzale