Istanze disponibili all’interno dello sportello

Pagamento di diritti, oneri ed imposta di bollo

Elenco degli allegati e moduli compilabili

Elenco degli interventi disponibili nello sportello

Lavanderie, tintolavanderie, stirerie

Descrizione dell'attività
Cos'è: 

Lavanderie, stirerie

La tintolavanderia esegue i trattamenti di lavanderia, pulitura chimica a secco e ad umido, tintoria, smacchiatura, stireria, follatura e affini di:

  • indumenti, capi e accessori per l'abbigliamento
  • capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica
  • biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale, commerciale e sanitario
  • tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento
  • oggetti d'uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.

Le disposizioni della Legge 22/02/2006, n. 84 si applicano anche alle imprese di lavanderia dotate esclusivamente di lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori che sono utilizzati esclusivamente dalla clientela con appositi gettoni (cosiddette lavanderie "a gettone" o "self-service"). Non sono però applicate le disposizioni relative all'obbligo di designazione del responsabile tecnico (articolo 79 del Decreto Legislativo 26/03/2010, n. 59).

Requisiti per l'esercizio dell'attività: 

Per svolgere l'attività è necessario presentare Segnalazione certificata di inizio attività al SUAP come previsto dall'articolo 79 del Decreto Legislativo 26/03/2010, n. 59.


Domande e comunicazioni
Documentazione necessaria alla presentazione dell'istanza.
Note: 

Autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera

Il Decreto Dirigenziale 01/12/2016, n. 12779 ha aggiornato l’autorizzazione generale per gli “impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso”, anche alla luce delle modifiche apportate alla normativa nazionale (Parte V del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152) che hanno inserito tali impianti nell’ambito delle attività cosiddette “in deroga” ai sensi dell’articolo 272, comma 2 e comma 3, disciplinate in Lombardia dalla Deliberazione della Giunta Regionale 30/12/2008, n. 8/8832.

Il Decreto Dirigenziale 01/12/2016, n. 12779, approvando il nuovo allegato tecnico per tali attività, definisce i nuovi requisiti tecnico-gestionali che i gestori delle pulitintolavanderie devono rispettare, nonché le nuove modalità di presentazione della domanda, validi a partire dal 1° aprile 2017; a partire da tale data, pertanto, tutte le attività di pulitintolavanderie – sia nuove, che esistenti autorizzate ai sensi della vecchia Deliberazione della Giunta Regionale 23/12/2004, n. 7/20138 - dovranno presentare domanda di adesione all’autorizzazione generale, secondo quanto previsto nel nuovo allegato tecnico.

Alla luce dell’entrata in vigore del Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59 (cosiddetto “Regolamento AUA”), le domande di adesione all’autorizzazione generale (sia per attività nuove, che per attività esistenti) devono essere presentate allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune sede dell’impianto/attività, utilizzando i sistemi telematici messi a disposizione del SUAP.

Il nuovo allegato tecnico prevede due sezioni, con specifiche prescrizioni - in funzione della capacità di trattamento - da applicarsi rispettivamente a:

  • impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso con capacità di trattamento superiore a 30 kg di capi asciutti
  • impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso con capacità di trattamento inferiore o uguale a 30 kg di capi asciutti.

Restano per lo più invariati gli aspetti relativi alle prescrizioni (valori limite COV pari a 20 g/kg) e agli adempimenti gestionali (piano di gestione dei solventi annuale e rapporto mensile di attività).

Apertura, trasferimento o ampliamento dell'attività

Documentazione da presentare per l'inizio dell'attività, o per la modifica di sede, locali, ciclo produttivo, aspetti merceologici, ecc.

Variazione dell'attività

Documentazione da presentare per il subingresso, la sospensione, la ripresa, il cambiamento della ragione sociale dell'attività.

Cessazione dell'attività

Documentazione da presentare per la cessazione dell'attività.

Note: 

Sospensione dell'attività, cessazione dell'attività

Informazioni sull'istanza
Dove si presenta: 
Allo sportello telematico

Comune di Pizzale