Istanze disponibili all’interno dello sportello

Pagamento di diritti, oneri ed imposta di bollo

Elenco degli allegati e moduli compilabili

Elenco degli interventi disponibili nello sportello

Variante allo strumento urbanistico

Descrizione dell'istanza
Cos'è: 

Variante allo strumento urbanisticoL'articolo 8 del Decreto del Presidente della Repubblica 07/09/2010, n. 160 prevede un procedimento semplificato di proposta di variante agli strumenti urbanistici nel caso in cui lo strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi o individui aree insufficienti. In questo caso l'interessato deve presentare istanza di permesso di costruire in variante allo strumento urbanistico vigente.
L'articolo 8, comma 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 07/09/2010, n. 160 stabilisce inoltre che è facoltà degli interessati chiedere di pronunciarsi entro 30 giorni sulla conformità, allo stato degli atti, dei progetti preliminari dai medesimi sottoposti al suo parere con i vigenti strumenti di pianificazione paesaggistica, territoriale e urbanistica, senza che ciò pregiudichi la definizione dell'eventuale successivo procedimento. In caso di pronuncia favorevole il SUAP dispone per il seguito immediato del procedimento con riduzione della metà dei termini previsti.
Sono escluse dall'applicazione dell’articolo 8 le procedure afferenti alle strutture di vendita di cui all'articolo 8 e all'articolo 9 del Decreto Legislativo 31/03/1998, n. 114.

Documentazione richiesta per la presentazione dell'istanza
Informazioni sull'istanza
Iter del procedimento: 

Con la domanda di variante l'interessato può richiedere al SUAP la convocazione della conferenza di servizi di cui agli articoli 14 e seguenti della Legge 07/08/1990, n. 241 in seduta pubblica. Se l'esito della conferenza di servizi comporta la variazione dello strumento urbanistico, ove sussista l'assenso della Regione Lombardia oppure della Provincia (articolo 97 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12), il verbale deve essere trasmesso al Sindaco oppure al Presidente del Consiglio comunale, se nominato, che deve sottoporre alla votazione del Consiglio Comunale nella prima seduta utile.
Gli interventi relativi al progetto, approvato secondo le modalità prima citate, devono essere avviati e conclusi dal richiedente secondo le modalità previste all'articolo 15 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380 e dell'articolo 97, comma 5-bis della Legge Regionale 11/03/2005.

Comune di Pizzale